Anonimo – Palindromi
Riti esatti: deve ditta sei tir.
Riti esatti: deve ditta sei tir.
Un po’, a volte, mi fa una certa tenerezza, ma è passeggera. Direi piuttosto che se lo merita proprio.
Quotidianità contorta unita a scadenze che mi soffocano, leggi scritte ne dal buon senso, ne tanto meno da me, posso solo cercare la libertà nel mio io, ed entrare in quello che per me è il “tempio” e che per voi è una semplice palestra. Qui posso chiudere gli occhi e scandire il tempo coi battiti più veri che conosca, quelli del mio cuore, qui le mie leggi le decido io, come le tacitazioni e le costrizioni che con insensata follia m’impongo. Sono un uomo, certo, ma un uomo felice poiché ancora in grado di potere sognare, concedetemelo, e lasciatemi scegliere e vivere il mio destino. Forse arriverò troppo in là, e come la mitologia mi ricorda, come Icaro cadrò, ma cadrò felice, totalmente conscio di averlo fatto nel pieno della mia squilibrata razionalità.
Ciò che tarda avverrà: ecco inizia ad albeggiare.
Anche se una persona non è più fisicamente con te l’amore resta.
Vuoi far giustizia nel mondo d’oggi? Comincia ad essere giusto nella tua coscienza.
Che tristezza che mi fai… tu che dici di non amar per paura di soffrire. Lasci scappar chi di te non può far a meno… circondandoti di frasi fatte, che restan fini a se stesse, effimere nel senso e nella sostanza, rese ancora più inutili se si osservan i tuoi occhi… pieni di quella voglia, che ispira il cuore, definita da tutti semplicemente Amore!