Anonimo – Palindromi
A Roma si disamora.
A Roma si disamora.
Ho finalmente realizzato che la mia priorità è essere felice.
È così tardi che è già domani.
Contempla il cielo, la sua magnifica colorazione, l’infinito ignoto che ci ricopre facendoci da tetto, contempla il sole, immenso, che ci dona quotidianamente conforto, calore e luce, ammira con occhi trasparenti il calare della sera, in cui scende la cupa ma fantastica notte, illuminata ed esaltata dal fioco ma fondamentale chiarore della Luna. Più in là, dove il nostro sguardo non giunge, si estende l’universo, presentato dalle stelle che fanno sognare e riflettere. Qui, proprio in questa Terra, il nostro pianeta, la nostra dimora, viviamo noi, e gli altri viventi, la natura, la quale ci fa vivere spensierati. La leggera brezza di un venticello sottile ti accarezza timida il capo ed è in grado di addolcirti la giornata. Non ti pare che tutto questo spettacolo sia frutto di una mente suprema che ci guida e che ci ha pensati assieme alla natura e gli altri viventi?
È strano come una teiera possa rappresentareallo stesso tempo la pace della solitudinee il piacere della compagnia.
Per attaccare non c’è spazio questo muro del silenzio, non c’è crepa non c’è fessura, solo mattoni di paura in questo rosa e giallo maggio c’è solo una porta di luce e coraggio.
Penso al passato perché non riesco a vedere un presente.