Anonimo – Palindromi
E le tazzine, igienizzatele!
E le tazzine, igienizzatele!
E mi ha baciato. È stato quel genere di bacio di cui non puoi parare…
Ed è alla sera che ritorna fisso il pensiero di te. Forse mi manchi, forse solo ritorni; senza una spiegazione, un motivo logico, un avvertimento. Ti apri un varco nei miei pensieri e li rimani… per un po’… finché non fa male. Ed è allora che la mente inizia a viaggiare. Ripenso alla tua dolcezza, alle tue carezze, ai tuoi baci, alle tue parole, alle tue labbra, a quel unico fugace momento di passione… Il tempo è ladro di cose mai dette. Quante avrei voluto dirtene quella sera, quante avrei voluto sentirne dopo…Perché ci siamo persi per strada? Perché quel solo momento non è diventato il primo di molti altri?Può ancora diventarlo?Ti penso, forse un po’ mi manchi, forse un po’ ti voglio, sicuramente un po’ ti amo…
Tirerei un grosso calcio in bocca a tutti coloro che mi hanno detto che a diciotto anni non sarebbe cambiato niente e che la vita sarebbe stata esattamente quella di sempre.
Bacia gli occhi della tua donna se sono velati di lacrime.
È bello sapere che chi ti ha fatto del male ora soffre come hai sofferto tu…
Vorrei spegnere le stelle ad una ad una per vedere nel buio soltanto la luce dei tuoi occhi. C’è chi nasce per sognare, chi per essere un sogno: tu sei entrambe.