Anonimo – Palindromi
Erano da Anna a donare.
Erano da Anna a donare.
Ecco gelarti tra le gocce.
Ed è alla sera che ritorna fisso il pensiero di te. Forse mi manchi, forse solo ritorni; senza una spiegazione, un motivo logico, un avvertimento. Ti apri un varco nei miei pensieri e li rimani… per un po’… finché non fa male. Ed è allora che la mente inizia a viaggiare. Ripenso alla tua dolcezza, alle tue carezze, ai tuoi baci, alle tue parole, alle tue labbra, a quel unico fugace momento di passione… Il tempo è ladro di cose mai dette. Quante avrei voluto dirtene quella sera, quante avrei voluto sentirne dopo…Perché ci siamo persi per strada? Perché quel solo momento non è diventato il primo di molti altri?Può ancora diventarlo?Ti penso, forse un po’ mi manchi, forse un po’ ti voglio, sicuramente un po’ ti amo…
È brutta ma basta il cuscino in faccia e ti togli il problema.
Gli ideali sono come la stella polare: è irragiungibile, ma indica la retta via.
Non li avete uccisi: le loro idee camminano sulle nostre gambe.
Sinceramente non mi lamento, cioè puoi non essere una fotomodella, ma a me piaci per come sei e di te mi piace la maggior parte delle cose: la tua ingenuità, il tuo sorriso, i tuoi discorsi, i tuoi baci, il tuo parlare a ripetizione senza mai fermarsi, quindi piccola tranquilla che per me vali più di tante altre.