Anonimo – Palindromi
Ho incontrato uno strano alieno che mi ha detto: otte deh imeh coneila onart sonu otart noc inho.
Ho incontrato uno strano alieno che mi ha detto: otte deh imeh coneila onart sonu otart noc inho.
Rifletto negli occhi di mio figlio.
Se solose solo potessi trattenere il pianto, le lacrime non abbandonerebbero la mia anima,se potessi, piangendo, perdere i sentimenti più inutili e trovare un nuovo respiro, uno sguardo fiero.Solo se potessi con le mani fermare il tempo e custodirlo in un luogo sicuro dove niente più conta oltre all’armonia e la pace.Se solo gli accordi dell’anima venissero suonati carezzando le corde del cuore… allora si che il mio orecchio tornerebbe a sentire, pure, le note dell’amore.
Un vero amico vede la prima lacrima… coglie la seconda… e ferma la terza.
Quante persone non conoscerò mai? Sono tutti universi a sé stanti. Tutti così vicini, eppure così distanti. Non potrò mai conoscerli come vorrei. Andare al cuore di ognuno, ammirarne le forme, i colori, le più intime vibrazioni. Sento che è per me una grande perdita. Sono come poesie che non leggerò mai. Portiamo in noi stessi echi di melodie celesti, eppure viviamo in un mondo di sordi.
Il silenzio delle mie labbra non cancellano l’amore che il mio cuore cela per te.
Per l’uomo lo specchio serve sola alla propria vanità, la donna na ha biogno per assicurarsi della propria personalità.