Anonimo – Palindromi
E con lievi viti vive il noce.
E con lievi viti vive il noce.
Non sono io che ti penso sempre… sei tu che mi rimani in mente!
Vivere è stata la medicina del primo periodo, anche se era ovvio che non sarebbe bastata; ma all’inizio avere i miei tempi, passeggiare senza fretta, ascoltando il mio passo, mi ha aiutato ad eliminare i piccoli tormenti. Diventavano effimeri. Affrontavo ogni cosa in maniera differente. Ero più attanto. Trovavo la felicità nel concedermi del tempo per pensare, per ascoltarmi e per ascoltare. Prima facevo continuamente cose per distrarmi da me e dalla mia vita, invece ora facevo il contrario. Appena potevo scappavo subito da me, e godevo della mia compagnia, dei miei pensieri e delle mie domande. Mi sentivo come se mi fossi fidanzato.
Camminare nell’acqua fa bene.
un ritardo sistematico diventa un orario.
Ogni lacrima è un frammento di coraggio.
Io alla tua età…