Anonimo – Palindromi
E Neri disse: giocavo da Padova coi gessi d’Irene.
E Neri disse: giocavo da Padova coi gessi d’Irene.
Nella vita gli esami non finiscono mai.
Quando si parla degli uomini bisogna riservarsi ogni sorpresa.
Immagina che io sia vicino a te e che ti stia rimpiendo di baci e di coccole… Poi all’improvviso apri gli occhi… stavi sognando… allora continua a dormire… buonanotte.
Penso che bisogna abbracciare qualcuno quando veramente sentiamo la voglia di farlo non per il piacere di farlo. Trovo quel momento magico dove due anime si sfiorano, si toccano; dove due cuori prendono il ritmo del battito dell’altro, dove i respiri diventano silenzi, dove la mente ti sussurra che non sei soloa. Gli abbracci sono come le parole, a doppio taglio: posso confondere o insegnarti a volare.
La vita è mutamento, quindi le scelte perfette non esistono.
La più grande invenzione del secolo: una pillola che ci facesse riconoscere i nostri torti.