Anonimo – Palindromi
O goffa, t’affogo!
O goffa, t’affogo!
Eran i mesi di seminare.
È mala sorte, ti carbonizzino braci, tetro salame.
Ella va a valle.
Avida di vita, desiai ogni amore vero, ma ingoiai sedativi, da diva.
I lauti bar abituali.
O città nuova, ti balen’Amore, l’arte t’annoda.Ci nuota, la sera, Morte ideale. Vidi matto, ratto, serrarti, Diva, i nitidi livelli ma i lati d’Eva, no! Nave d’Italia mille vili ditini avidi trarre sott’a’rottami di vela, e dietro mare salato, unica donna: te! Tra le romane l’abitavo, un attico…