Anonimo – Palindromi
Annodai mia donna.
Annodai mia donna.
Stringerti a me, e poi ad ogni passo, ritrovare quello che ho lasciato. La tua mano sul mio petto pesa troppo, mi ferisce. Forse dovrei nascondermi sotto le coperte… Le nostre case, ora che è sera, non sono così distanti; percorriamo la distanza che le separa al ritmo dei nostri battiti, insieme.
Ecco che ti svegli, apri gli occhietti e ti guardi intorno, per vedere se mi trovi, sorridi al sole che splende per te, abbandoni il letto caldo che ti ha coccolato e ti accorgi che Dio ti ha donato un altro giorno da dedicare all’amore.
L’amore e la ragion son due viandanti, ma lei cammina dietro e lui davanti.
Sto soffrendo, perchè tu anima mia, vuoi soffocare il mio amore per paura di provare…
Il passato lo rimpiange chi non ha futuro.
Vorrei avere cinque minuti. Il primo per parlarti, il secondo per abbracciarti, il terzo per sfiorarti, il quarto per baciarti, il quinto per mettere indietro l’orologio e ricominciare da capo!