Anonimo – Palindromi
È capace, capace…
È capace, capace…
Sei come il concerto n. 3, melodia di Rachmaninov.Lenta, all’inizio. Nel tuo elegante incedere.Nel tuo mostrarti al mondo, camminando sicura, fra le persone. Certa, nel tuo bel carattere.Rapidamente incalzi.Come un treno che sfreccia su delle inesistenti rotaie, vinci contro ogni imprevisto che ti si presenta.Diventi molto veloce, quasi suonata con undici dita.E poi torni calma. Come il mare in una calda sera estiva, priva di ogni alito di vento.Sembra quasi ti fermi a ragionare sul da farsi. Come ad osservare intorno a te tutte le strade e tutte le possibilità.E piano piano, inizi nuovamente ad accelerare. E torni ad intimorire tutti intorno a te.E giunta nella parte centrale del brano, come a renderti conto di ciò, cambi completamente stile.Sfuggente,Inizi a correre. Di vita in vita.Fusa su migliaia di altre esistenze.L’esecuzione giunge quasi al termine e l’artista, previdente, rilassa gli ascoltatori. La musica si ammorbidisce e diventa una melodia carica di passioni.Carica quasi d’amore.
La badante è rumena.
L’amore è l’ala che Dio ha dato all’anima per salire a Lui!
Benvenuti. Questo viaggio non sarà adatto a tutti, perciò chi non se la sente è pregato di girare il culo ed andarsene via ora.Vi dirò brevemente di cosa dovrete preoccuparvi:1- Se non amate il rischio e non saprete affrontare la prima difficoltà per voi sarà già finita, e questo è il primo motivo di preoccupazione.2- Dovete necessariamente essere persone che non hanno bisogno di tante “cose” (oggetti, fama, bugie) altrimenti dovrete effettuare un altro viaggio.3- Non dovrete mai avere paura. Non dovrete avere paura di amare, di cadere, di non avere più energie… il vostro viaggio si fermerebbe presto.Bene, siamo pronti, io vi ho avvertiti e per il resto tocca a voi. Non voglio dirvi altro perchè ciascuno “reciterà questo film” a suo modo e io non voglio anticipare niente e se vuoi salire il biglietto è gratuito. Avete capito:Benvenuti, questo viaggio è chiamato vita.
Si tu es blessé par autrui, tu peux oublier la blessure. Mais si tu le blesses, tu t’en souviendras toujours.Se vieni ferito a altri, tu puoi dimenticare la ferita. Ma se tu ferisci, lo ricorderai per sempre.
I poeti dicono che le rocce sono le ossa della terra, i fiumi invece le vene.