Anonimo – Palindromi
Ulisse:I corpi esili vide di vili sei proci.
Ulisse:I corpi esili vide di vili sei proci.
Siamo come frecce scagliate nel cielo: per quanto il nostro viaggio possa sembrare lungo siamo destinati a cadere.
È brutto soffrire per gente che sta peggio di te, perché per quanto possa fare male, il tuo dolore non li aiuta.
Non posso spiegare l’emozione che provo nel guardarti negli occhi, nell’ascoltare la tua voce, nel sognare il tuo respiro.
Vorrei poter fermare il tempo per rendere eterni gli attimi della tua vita che mi…
Un agire penetrativo, costante, è meno appariscente, ma è proprio grazie alla sua gradualità che permette maggior completezza.
Ho pensato alla mia vita senza te… Ho conosciuto per la prima volta la paura. In quel momento la mente mi è affogata in una voragine di pensieri… Ho pensato al giorno e alla notte, che si inseguono senza potersi mai incontrare, ho pensato al mare che alla riva bacia la spiaggia, senza poterla però mai avere… Ho pensato al sole e alla luna che non si incontreranno mai e che fondono il loro in un’eclissi… Poi ho ripreso fiato e la prima cosa che ho pensato è che ti amo e in cinque lettere ti ho detto la cosa più grande del mondo.