Anonimo – Paura & Coraggio
Se qualcosa che manca ai samurai, questa è la paura.
Se qualcosa che manca ai samurai, questa è la paura.
Quando siedi, ovunque sei, ricordati di lasciare un posto per me, amico mio. Quando cammini…
La felicità è un raggio di sole ed è subito sera. Non posso impedire al sole di tramontare…
Gli amici sono angeli silenziosi che aiutano a rimetterti in piedi quando ti scordi di volare!
Saperti felice mi riempie di gioia, saperti triste mi riempie di dolore, sapere che tu…
Immagino i tuoi occhi e vedo ancora tutte le stelle del firmamento.
La volgarità è il pretesto principe con cui i tromboni, di tutte le epoche, hanno cercato di tappar bocca alla satira. Si parva licet, anche del Boccaccio dicevano che era volgare e anche lui difendeva la sua arte, come me in questo momento. La verità è che la satira non è volgare, è esplicita. La satira usa come tecnica la riduzione al corporeo, alle esigenze fisiologiche primarie: mangiare, bere, urinare, defecare, scopare. Lo fa per sovvertire le gerarchie costituite. È il potere liberatorio della satira, secondo la tradizione millenaria che dalle sette dionisiache arriva fino al nostro Carnevale. Non esiste sacro senza profano. Il sacro senza profano diventa integralismo.