Anonimo – Ricordi
Come i ricordi lontani che si perdono sul filo dell’arcobaleno, così giocavi con il mio cuore, era primavera e i bambini raccoglievano fiori, tu hai tagliato passato e presente e mi hai lasciato solo.
Come i ricordi lontani che si perdono sul filo dell’arcobaleno, così giocavi con il mio cuore, era primavera e i bambini raccoglievano fiori, tu hai tagliato passato e presente e mi hai lasciato solo.
Aspetto un carezza che non ci sarà,aspetto un bacio che non mi tangeaspetto una parola che non odo,aspetto un sguardo che non vedo…da un tempo lunghissimo,interminabile.Ricordi di antichi dolori,innata speranza che mi penetri l’animasciocca, ingenua, assurda…Vai via, non tenermi a gallavoglio affondare, affogare eprovare dolore, scenderenegli abissi marini doveil cuore non batte,la mente non pensa,dove l’anima vola el’amore vive per sempre…
Dolci amari ricordi che riaffiorano alla mente e gli occhi fissi all’orizzonte che un tempo era anche il tuo, in un tramontodi un giorno che ormai è finito.
Credevo di aver programmato la mia vita, ma poi mi ricordai che il mio professore di equazioni non lineari mi disse: tieni sempre conto del cambio di variabile.
Puoi dimenticare i ricordi ma non le persone. Quelle ti si appiccicano agli occhi, come sabbia sulle mani.
Se ci fosse una spiegazione per spiegare come esiste la vita, Dio sarebbe l’ultima cosa a cui crederei.
La sigaretta spenta e poi riaccesa è sempre amara.