Anonimo – Ricordi
Le tue labbra erano unite alle mie da quelle che non erano altro che bugie.
Le tue labbra erano unite alle mie da quelle che non erano altro che bugie.
Fammi entrare nel tuo cuore e poi butta la chiave!
Non ti amerò come non so fare. Non saranno le parole che vuoi sentirti dire….
Miliardi di stelle non riescono ad illuminare la notte: tu da sola illumini la mia…
Ci rendiamo conto di essere utili agli altri solo quando questi si accorgono della nostra…
Con te vorrei cadere dal settimo cielo, gridare al mondo che non ci simo fatti niente, e baciarti mentre la gente, incredula, ci guarda a bocca aperta.
Potrà certamente, ad alcuni, apparire un’idiozia.Eppure, in questo mondo, è di ricordi che la gente è solita vivere. Perché nel passato c’è certezza. Perché nei ricordi, anche nei più dolorosi, non vi sono sorprese. Perché il passato è solido, finito, sincero.E dopo anni mi ritrovo a fissare le mie mani che luccicano al sole, ricoperte da brillantini staccatisi da una vecchia lettera. Una vecchia lettera, scritta da una vecchia amica, ritrovata in un vecchio scatolone. E non sono capace di togliermi un sorriso ebete dal volto.Perché anche se l’amicizia è finita, anche se si è allentata, e col tempo sgretolata, so che c’è stata. So che è stata vera, sincera fin quando è durata. So di aver voluto bene, bene davvero, a questa vecchia amica, e so che lei ne ha voluto a me.E allora ricordo. Ricordo gli scherzi, le risa, i pianti.Ricordo tutto. Perché nei ricordi, nel passato, non ci sono sorprese.Ricordo tutto. Perché nei ricordi, nel passato, si trovano certezze.Certezze che il presente non è in grado di fornire.