Anonimo – Sorriso
Posso sorridere se vinco qualcosa, posso sorridere se succede qualcosa di divertente, ma non sarò più felice di sorridere dopo aver aiutato qualcuno.
Posso sorridere se vinco qualcosa, posso sorridere se succede qualcosa di divertente, ma non sarò più felice di sorridere dopo aver aiutato qualcuno.
È l’arca sacrale.
Quando tu ci hai lasciati, i nostri cuori hanno pianto. Non sapevamo forse che fin…
Il discorso che altri possono avere su di te nel peggio dei casi non ti sporca le tue mani…
Cerco la semplicità e la complicità. Non la cerco da ora, la cerco da sempre,…
Quando siamo bambini l’inferno non è altro che il nome del diavolo sulla bocca dei nostri genitori. Poi questa nozione si complica, e allora ci rigiriamo nel letto nelle interminabili notti dell’adolescenza, cercando di spegnere le fiamme che ci bruciano, le fiamme dell’immaginazione. Più tardi, quando non ci guardiamo più allo specchio perché i nostri volti cominciano ad assomigliare a quello del diavolo, la nozione dell’inferno si trasforma in un piumone intellettuale e allora, per sottrarci a tanta angoscia, ci mettiamo a descriverlo. Giunti alla vecchiaia l’inferno è così alla portata di mano che l’accettiamo come un male necessario e lasciamo persino scorgere la nostra ansia di patirlo. Ancora più tardi, e adesso sì che siamo tra le sue fiamme, mentre bruciamo cominciamo a intuire che forse potremmo acclimatarci. Passati mille anni un diavolo ci chiede, con aria di circostanza, se soffriamo ancora; gli rispondiamo che l’abitudine ha una parte ben maggiore della sofferenza. Alla fine arriva il giorno in cui potremmo abbandonare l’inferno, ma rifiutiamo fermamente tale offerta. Chi rinuncia infatti a una cara abitudine?
… Volevo oltrepassare il confine,tra l’odiare e amare la vita,poi mi sono persa e…ho capito…l’amore nei suoi occhi era il riflesso del mio…