Anonimo – Sorriso
Chi ride per ultimo, pensa più lentamente!
Chi ride per ultimo, pensa più lentamente!
Certo che una volta non c’erano tutte queste macchine.
Io sono diverso, le belle parole, con chi non le merita, non ci sono, mi si ritirano, esce fuori solo quello che loro vogliono vedere, o almeno in parte, non si può essere così bravi ad imitare il nulla dopo tutto.
Il silenzio ha il rumore di un fischio. L’assenza diventa esigenza di dimenticare. Il mio fianco è vuoto e le mani rosicchiate. Ieri ero io ed oggi il passato. Nessuno intorno. Nulla all’orizzonte. Non è rabbia non è tristezza: è solo un accorgersi, un capire. Semplicemente un passaggio tra te e il domani.
Scambiarsi un sorriso lo trovo uno dei gesti più intimi. È un denudarsi. È come dirsi: “Adesso conosci le mie paure, non ferirmi”.
Un vero artista non nasconde le proprie emozioni. Le mostra, e da esse trae la forza per continuare a vivere.
Le faremo sapere.