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Anonimo – Speranza

Quando l’immobilità mangia ogni briciolo movimentato che la rondine che è in te cerca inesorabilmente per volare ancora, sempre più in alto, sempre più in basso; quando l’immobilità mette spalle al muro, raso terra il tuo trillare allegro e svolazzante, il tuo cantare dolce di onde e vita passante; quando l’immobilità avvelena il tuo becco portatore di rugiada, ricorri nell’antidoto: la speranza.

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  • Silvia Nelli – Speranza

    Ci sono momenti nella vita in cui si vorrebbe cancellare tutto. Poi invece capita che la vita per svariati motivi e avvenimenti cancella veramente tutto e tu all’improvviso sei perso, non sai più chi sei, che cosa c’è dietro di te e soprattutto che cosa ti aspetta. Ricorda: una delle prime cose che nella vita ci viene insegnata è camminare!Quindi, appena senti di averne la forza, alzati su quelle gambe e riprendi il tuo cammino. Fidati di chi ti vuole bene, ti resta vicino tendendoti la mano. Afferra quella mano e con tutta la forza che hai stringila. Sarà il tuo sostegno nei momenti di paura. Non perdere mai la speranza, il coraggio e soprattutto la voglia di ricominciare!

  • Lidia Pucciarelli – Speranza

    Ciò che rende davvero speciale un cuore è tutto ciò che egli ha vissuto e tutto ciò che egli ha donato. Sono le sue ferite a renderlo sensibile, sono le sue cicatrici a renderlo dolce, sono i suoi ricordi a renderlo forte. Esso assapora ogni giorno la vita, si affaccia nel mondo e coglie ogni sfumatura che possa alimentarlo. Batte forte ed è impavido, si emoziona e guerreggia, desidera e lotta. A volte si lascia andare e molla la presa, non per debolezza o per mancanza di coraggio, semplicemente riconosce che oltre non può andare. Può sembrare che smetta quasi di battere, tu non lo senti più, perché silenzioso continua il suo cammino, forse ha sofferto troppo, forse è solo stanco… ma poi un giorno, in un attimo eterno, una luce penetra nel petto, il sangue pompa più forte, il tuo cuore prende fiato e respira. Riprende, con l’audacia di un sognatore, quella battaglia che non ha mai abbandonato, chiamata speranza.

  • Mariella Buscemi – Speranza

    Ci sarebbe voluto il sole, invece c’ho messo il sale e mi è toccato navigare per questo mare come un pirata, immergendomi in un illecito amore e facendo razzia di coscienza, distruggendo il buono ed il bello, depredando la speranza, uccidendo e mortificando la mia essenza. Sono il capitano di una vecchia nave che arranca, senza vele gonfiate dai venti, senza ancora per ormeggiare, imbarco acqua e c’è il rischio di affondare.