Anonimo – Stati d’Animo
Sto correndo il rischio più grave che si possa correre: quello di non rischiare; vivo aggrappata a poche insignificanti certezze, protetta da un guscio che in realtà mi consuma e mi inaridisce all’interno.
Sto correndo il rischio più grave che si possa correre: quello di non rischiare; vivo aggrappata a poche insignificanti certezze, protetta da un guscio che in realtà mi consuma e mi inaridisce all’interno.
Il tempo è troppo lento per coloro che aspettano, troppo veloce per quanti hanno paura, troppo lungo per coloro che sognano, troppo breve per chi ama.
Credo che la stazione sia il luogo dell’autenticità delle lacrime e dei sorrisi, dove, negli arrivi e nelle partenze si alternano stati d’animo profondi lasciando poco spazio alla finzione.
Se stasera sarai una stella, dimmelo, ed io ti guarderò, ma se sarai cadente non perderti nell’immensità del cielo, ma fallo tra le mie braccia.
Con i tuoi baci, ho disegnato il mio cielo stellato.
Il popolo è bue.
Uso i colori per far entrare la luce dove la vita mi ha lasciato il buio.