Anonimo – Stati d’Animo
Le parole che non dico sono quelle che non voglio sentire.
Le parole che non dico sono quelle che non voglio sentire.
Soli siamo incompleti, ecco perché si cerca un’altra anima.
Il verbo illudere ha sia un pregio sia un difetto. Il difetto è la sofferenza, il pregio è quello di sognare, sognare e sognare.
Se non ti batti per qualcosa, qualcosa ti batterà.
Uno dei vantaggi del bowling rispetto al golf è che raramente si perdono le bocce.
Folle non è colui che ha perso la ragione, ma colui che ha perso tutto, tranne la ragione.
Le cicatrici servono. Servono a ricordare che ci si può far male, che esistono i bastardi. Ma a volte siamo noi, l’unico “bastardo” che abbiamo davvero incontrato. L’unico in grado di farci del male davvero. Ci ricordano che vivere non è semplice, decidere non è semplice. Basta giocare una carta sbagliata e può finire una partita. Le cicatrici servono a renderci più forti e invulnerabili, a costruire muri invalicabili fra noi e il dolore, fra noi e il nostro cuore, fra noi e il mondo, fra noi e le bugie, fra noi e la verità, fra noi e la nostra anima. Le cicatrici sono bastarde, sanguinano all’improvviso e ci riportano indietro nel tempo “di quel dolore”, ma servono a farci crescere, a renderci impenetrabili ad altro dolore. A renderci abbastanza forti da non soffrire ancora.