Anonimo – Stati d’Animo
La mia non è proprio fame è voglia di fare indigestione d’amore.
La mia non è proprio fame è voglia di fare indigestione d’amore.
Una cosa è ascoltare, un’altra è “sentire”, tutti distrattamente ascoltano ma pochi “sentono”.
Forse le mie parole ti sembreranno amare, forse il mio rimpianto non è altro che l’ombra di quell’insistente bisogno di amarti, nonostante tutto, nonostante te. Forse le mie parole non le udirai mai, ma cosa c’è al mondo di più dolce di una lettera d’amore scomparsa, svanita nel buio dei sogni, nella notte fredda che rende le mie parole eterne e il mio amore puro. Pazzo sole taci quell’insolente presunzione che ti fa essere sempre vivo, sempre tristemente felice, perché sai che senza lei non potrai mai esserlo davvero… splendida luna continua a lottare contro il buio della notte e cercalo con la tua luce per mare e per terra, non abbandonarlo perché se questo accadesse lui sarebbe perso, perso come chi non ha più nulla, una casa, una via di fuga, perso come chi non ha più pace e sente solo il rumore di pensieri assordanti. Se il mio forse diverrà certezza, se tu vorrai provare ad aver fede in queste mie parole, allora scoprirai cos’è la felicità.
L’occhio vuole la sua parte, il cuore tutto il resto.
Mai ci fu più dolce e ambita sofferenza dell’amore di colei che tutto ha, ma nulla possiede.
Quando ti accorgi di aver perso il tuo tempo ieri… ti viene da voltarti indietro come per afferrarlo con le mani… e intanto non ti accorgi che tra qualche ora è già domani…
Le stagioni non sono solo cambiamenti del tempo, sono stati d’animo del cuore in ognuno di noi. Io, ad esempio, mi porto dentro l’inverno.