Anonimo – Tristezza
E non pensare che d’inverno il giardino perda il suo incanto. Sembra addormentato, ma lì sotto le radici sono in tumulto.
E non pensare che d’inverno il giardino perda il suo incanto. Sembra addormentato, ma lì sotto le radici sono in tumulto.
Se il mondo fosse un grande palcoscenico noi saremmo tutti dei grandi attori. Cerchiamo di essere quello che siamo.
Il cuore di una donna è troppo fragile per riuscire a dimenticare quello che non andrebbe mai fatto,quello che andrebbe solo dimenticato.Forse è stato un momento di debolezza,un incrocio di sguardi,di cose proibite,la tentazione di quello che non si dovrebbe ma che si vorrebbe.Non so… so solo che si continua a pensare.
Guardati dietro, e sorridi ai pericoli passati.
Se solo! Se domani. E se poi! Quante parole buttate al vento. Quanti inutili convenzioni in successione, dettate da ragioni e società. Quanti bla, bla, bla! Quante catene che si mescolano “incatenandosi” nelle conseguenze del non avere agito, concretizzato, impugnato le ragioni dei nostri sogni e desideri. Quante parole senza fatti. Quante lacrime senza sorrisi. Quando poi, basterebbe poco per rompere quel ghiaccio e sciogliere quella neve d’impedimento e di paure. Basterebbe un piccolo cenno fatto di carezze e comprensioni, basterebbe un piccolo passo fatto di concretezza non di chiacchiere, basterebbe poco per alimentare un sorriso e ridare serenità a questi giorni malinconici cupi e tristi.
Una seconda chance non si nega a nessuno.
Il dolore, una sorta di Dio. Tu guarda alla tua entità che io penso al mio.