Anonimo – Tristezza
Bisogna imparare a soffrire per piangere.
Bisogna imparare a soffrire per piangere.
È l’alba. Il sole sta per sorgere e vorrei tanto che tu lo vedessi insieme…
I suoi occhi sono come vetrine, su cui scivola la pioggia.
Ed è alla sera che ritorna fisso il pensiero di te. Forse mi manchi, forse solo ritorni; senza una spiegazione, un motivo logico, un avvertimento. Ti apri un varco nei miei pensieri e li rimani… per un po’… finché non fa male. Ed è allora che la mente inizia a viaggiare. Ripenso alla tua dolcezza, alle tue carezze, ai tuoi baci, alle tue parole, alle tue labbra, a quel unico fugace momento di passione… Il tempo è ladro di cose mai dette. Quante avrei voluto dirtene quella sera, quante avrei voluto sentirne dopo…Perché ci siamo persi per strada? Perché quel solo momento non è diventato il primo di molti altri?Può ancora diventarlo?Ti penso, forse un po’ mi manchi, forse un po’ ti voglio, sicuramente un po’ ti amo…
Solo a poche persone interessa. Gli altri sono solo curiosi.
Ogni viaggio è un ritorno alle origini.
Non esiste il destino, non esiste una scelta da fare, non esiste, un dilemma da prendere, non esiste una seconda chance, nella vita esistono solo azioni e conseguenze.