Anonimo – Tristezza
Ci vuole più forza a dire “no” che giustificare con scuse i propri “sì”.
Ci vuole più forza a dire “no” che giustificare con scuse i propri “sì”.
Anche guidando in pieno sole estivo, musica, aria condizionata, programmi per il pomeriggio e una gran serata alle spalle mi fermo al semaforo, mi squadro lo sguardo sotto l’eye-liner e penso: sola.
Tuona il cielo… o è solo l’eco della mia Tristezza per non averti?
La tristezza è come la sete, silenziosa ma potente, si può morire di sete ma si può morire anche per amore. Amami sempre amore mio.
Ci guardiamo nello specchio. Gli occhi infossati e arrossati ci dicono qualcosa che preferiremmo ignorare. Ci giriamo dall’altra parte perché siamo troppo tristi per ammettere di essere tristi.
Davanti a migliaia di fedeli a Fatima il Papa ha detto: “i problemi dell’umanità sono i gay, le unioni di fatto, l’aborto…”. Ed io che pensavo fossero guerre, inquinamento, mancanza di risorse, malattie, fame e povertà. Forse è colpa mia che non ho studiato teologia.
Ricordi: la tua foto qui sul comodino… la solita canzone lenta che segue il ritmo del mio cuore, le lacrime che bagnano il mio viso, un viso che ha sempre cercato di nascondere il dolore provato per non averti mai avuto vicino…