Anonimo – Uomini & Donne
Un gentiluomo attribuisce la colpa a se stesso, l’uomo comune attribuisce la colpa agli altri.
Un gentiluomo attribuisce la colpa a se stesso, l’uomo comune attribuisce la colpa agli altri.
La morte arriva spesso per caso, magari solo un momento prima di qualcosa che avrebbe trasformato quella sconfitta in una vittoria; ma a noi non resta che accettare, con rassegnata umiltà, un destino che ci consegna alla morte, anche se un istante dopo avremmo potuto cingere regalmente la corona della vittoria.
Amo le donne, le ho sempre amate. Come si fa a non amarle? Perché le donne sono belle. Belli i loro contorni, le loro mani, la pelle, i fili contorti dei loro pensieri. Belli i profumi colorati dei loro desideri. Come le loro paure, i loro piccoli turbamenti. Amo la bellezza dei loro gesti. Amo come si asciugano le lacrime con la mano e il sorriso improvviso che fanno dopo aver pianto come bambine. Squarci di luce inattesi. Amo le donne. Senza di loro me ne sarei già andato. Senza di loro non sarei mai più tornato.
Se la donna nacque da una costola di un addormentato, non è quindi strano che anch’ella dorma.
Noi due siamo come il sole e la luna: io vivo del tuo riflesso e mi illumino di te. Ma più mi avvicino e più ti allontani.
Ogni fiocco di neve era il sospiro di una donna infelice da qualche parte del mondo.
L’allegria senza controllo si nutre alla sorgente della forza vitale, essiccandola. È forse giusto dare spazio alle passionalità che non possono essere dominate?