Anonimo – Vita
Come può riuscire un’impresa, se i compagni di viaggio non sono all’altezza e se non ci si impegna con grande serietà?
Come può riuscire un’impresa, se i compagni di viaggio non sono all’altezza e se non ci si impegna con grande serietà?
Chissà se la vita alla fine dei conti, dal dolore e dai dispiaceri che abbiamo subito, ci ripagherà tutti i bonus ottenuti con l’agognata felicità? Ma senz’altro questo semplice pensiero ci dona tanta gioia e serenità al cuore e all’anima che è nata eterna e, pian piano, si va logorando davanti all’infelicità. Chissà!
Chi ci crede, se lo merita.
Non si può vivere per tutti, e soprattutto non per quelli con cui non si vorrebbe vivere.
Dicono di non pensarci, di non rimuginarci su perché altrimenti perdi la cognizione della realtà, ché altrimenti continui a vivere lo stesso momento senza accorgerti che intanto sono passati interi giorni. Ma come si fa a non pensarci? Come si fa a non pensare a qualcosa o a qualcuno se ci sono miriadi di cose che ti ricordano quella persona, che ti creano un turbinio di emozioni che ti trasporta in alto, sempre più in alto, per poi scaraventarti con violenza in faccia alla realtà? Io resto dell’idea che non si può evitare di pensare a qualcuno, se il tuo cuore batte proprio grazie a quel qualcuno.
Nel calcio moderno non c’è spazio per la fantasia.
Il denaro non dà la felicità, ma ti fa essere infelice in posti meravigliosi.