Anonimo – Vita
Non si può combattere il male usando le sue stessi armi, senza rimanere sterilmente coinvolti in una lotta con l’irrazionale.
Non si può combattere il male usando le sue stessi armi, senza rimanere sterilmente coinvolti in una lotta con l’irrazionale.
I segni della vita son tre: cicatrici, ricordi e qualcos’altro che ora come ora mi sfugge.
La tristezza è come la sete, silenziosa ma potente, si può morire di sete ma…
Io ingrasso solo a vedere il cibo.
I segni che si portano sul corpo sono la testimonianza di un percorso di vita durissima, il sorriso è il segno di testimonianza che nonostante tutto ce l’hai fatta.
Un personaggio, signore, può sempre domandare a un uomo chi è. Perché un personaggio ha veramente una vita sua, segnata di caratteri suoi, per cui è sempre “qualcuno”. Mentre un uomo – non dico lei, adesso – un uomo così in genere, può non essere “nessuno”.
Si vive per anni accanto a un essere umano, senza vederlo. Un giorno ecco che uno alza gli occhi e lo vede. In un attimo, non si sa il perché, non si sa come, qualcosa si rompe una diga fra due acque. E due sorti si mescolano, si confondono, e precipitano.