Anonimo – Vita
Perché un individuo sia padrone della propria vita, dovrebbe possedere la forza d’animo, una vitalità sempre presente, ma molto spesso nascosta dalla timidezza.
Perché un individuo sia padrone della propria vita, dovrebbe possedere la forza d’animo, una vitalità sempre presente, ma molto spesso nascosta dalla timidezza.
Se camminando sul bagnasciuga il tuo passaggio verrà reso anonimo dalla schiuma di onde finite, ricorda che il tuo pensiero può volare alto forte nel vento illimitato.
Le persone a cui vuoi più bene sono quelle che ti fanno più male.
Odio non capire, odio non avere risposte, odio questa perenne situazione di incertezza, odio sentirmi costantemente in bilico, odio non riuscire a prendere una decisione, una posizione, odio non riuscire ad impormi, odio non essere capace di prendere un’iniziativa, odio essere insicura, odio avere paura, odio il mio pensare troppo… uffa, Basta, smettila, non pensare, non tormentarti non logorarti, agisci! Lotta per quello che vuoi o almeno provaci! Smettila di fare la vittima, smettila di dare buoni consigli agli altri e non a te stessa, basta, basta! Vivi con serenità. Su coraggio, rischia, vivi! Osa, non avere rimpianti!
Te lo dico in inglese ma mi sembra un po’ scortese, te lo dico in…
Non piangete la mia assenza, sentitemi vicina e parlatemi ancora. Io vi amerò in cielo, come vi amerò in terra.
Non conviene riempire di miele un vaso che sa di aceto, diceva Sofocle. E, forse, dico io, questa saggezza vale anche per tutte quelle relazioni (amicizia, amore, simpatia, etc) che sono partite da binari sbagliati, che sono finite su strade chiuse, che si sono sbriciolate alla prima difficoltà, che si sono rivelate dannose e deleterie per noi o per l’altro, a perfido dispetto della speranza ripostavi, degli occhi lucidi e del cuore palpitante. Non conviene tirarle su, ripararle a tutti i costi, fare immani fatiche per reindirizzarle sulla strada giusta, ostinarsi a credere che possano raggiungere una qualsiasi meta, decorarle di attese e avverbi dubitativi, addolcirle di pazienza e musica. Non conviene, soprattutto se ogni nostro gesto e tentativo è puntualmente ignorato o boicottato dalla controparte. Non conviene inseguire il giorno, non conviene illuminare il cielo della notte, perché ci sono stelle che, con troppa luce, non potremmo vedere. Ci sono stelle che disegnano miti e leggende (un lampione non lo sa fare), stelle che ci ridimensionano nella nostra confortevole piccolezza, consolandoci al contempo del nostro sentirci smarriti sotto un cielo che avremmo voluto dividere e condividere con chi già dormiva, andava, moriva, spariva, non c’era e non c’era mai stato.