Anonimo – Vita
Adattarsi è una vergogna, è come fuggire.
Adattarsi è una vergogna, è come fuggire.
La vita è crudele con chi non le concede spazi ampi per girare maldestra su se stessa la vita è amara per le sentinelle dell’anima pronte a segnare ogni suo sospiro la vita stringe il collo degli addetti al respiro come fa il calzolaio sul cuoio duro la vita è ebbra di gente che cade sui piedi fragili e sulle note amare di una strofa intonata piano la vita ride a chi la custodisce nei reni, dove cade l’acqua del corpo, la vita annega chi la deride e usa male il suo fuoco acceso la vita piange sempre nel fetore di un uomo morto sul marciapiede, senza riparo né cibo la vita circonda ciascuno di fiato e sorrisi quando fermi la giostra, ascolti e con un tocco leggero annuisci.
Quando sto con te è come se non ci fosse nessuno altre, quando ti bacio penso solo ad assaporare le tue labbra, quando ti abbraccio spero di farlo per sempre, quando ti vedo mi sembra di stare in un sogno… non svegliarmi mai!
A volte cerchi delle vie nuove da percorrere con le tue scarpe che hanno baciato ormai tanti asfalti, delle vie che ti permettano ancora di meravigliarti come un tempo. Poi, dopo tanta fatica, ti accorgi che l’unica soluzione è individuare una via di fuga, che ti porti lontano da tutto, da tutti, da te.
L’ideale sarebbe vivere a Roma e lavorare a Milano.
Tabula rasa.Tavola pulita.
Nella vita non contano i respiri, ma i momenti che ti hanno tolto il respiro.