Antonella Coletta – Accontentarsi
Ci pensi mai che tra le mani hai tutto? Tutto il bene. Ma spesso non sai stringerlo. Non te ne accorgi. Bisogna aver cura delle piccole cose quotidiane. Prenderle in cura. Concediti il lusso di vivere con serenità.
Ci pensi mai che tra le mani hai tutto? Tutto il bene. Ma spesso non sai stringerlo. Non te ne accorgi. Bisogna aver cura delle piccole cose quotidiane. Prenderle in cura. Concediti il lusso di vivere con serenità.
Ci sono abbracci importanti. Che restano dentro, che mettono ordine, nel cuore. Che profumano di sapone fresco e lavanda, di buono. Abbracci morbidi che avvolgono. Abbracci veri. Sono quegli abbracci che ti seguono come un passo silenzioso da quando sei al mondo. E che non ti mollano, che non mollano la presa nemmeno quando strattoni. E nei quali correresti a rifugiarti anche da grande. Sono gli abbracci che non ti hanno mai negato l’amore, quelli del perdono, che parlano d’amore, che sanno di ricordi.
Non ho mai avuto timore di perdere le persone che amo. Chi ti ama non va via, nonostante le tue stranezze, il tuo essere imperfetta nella verità e fragile. Chi va via non lo perdi mica, no. Chi si perde non si è mai “tenuto”, non ci ha mai tenuto. Io le persone che amo non le perdo.
Ho incontrato un amico che era solo. Aveva costruito dentro di sé l’immagine della sua…
In fondo ad ogni cuore esiste una piccola parte di umanità, quella piccola parte che si azione nel vedere le sofferenze altrui e fa mettere per un attimo da parte l’egoismo che abbiamo quando ci lamentiamo per le nostre cose non pensando che ci sono persone che stanno molto peggio di noi.
Quando scrivo dei versi e come se annegassi nel lago della mie mente, e prima che riesca a risalire riprendendo fiato, un’altro me risale dall’acqua, togliendosi dal corpo nudo l’acqua e le alghe su di lui accumulate grida, e torna da dove è venuto, nel profondo abisso… Il grido viene trasformato dal lago in poesia, e io ritorno a respirare e trovo davanti a me e i versi che rispecchia il mio stato d’animo e mi sembra che nel mondo ci sono solo io e la mia penna e esperienze mai provate.
Gli uomini come te? Li chiamo “impotenti del cuore”. Non mi innamorerei mai di uno…