Antonella Coletta – Comportamento
La gente bisogna prenderla così com’è o a calci nel sedere.
La gente bisogna prenderla così com’è o a calci nel sedere.
Sai che c’è? Mi siedo e aspetto, tanto stronza come sei, prima o poi mi passerai davanti a pelo d’acqua.
Un giorno ho promesso, un giorno ho capito, quel giorno è sempre, in un attimo…
Quando cerco qualche cosa e finisco per imbattermi in ciò che non mi serve, poi…
Queste spugne di Bordò e di vanterie, di progetti che volano al passato senza che siano mai stati al presente, di leggende che dopo esser state attribuite un po’ all’uno un po’ all’altro finiscono sempre per trovare il protagonista che fa per loro.
Non è importante ciò che si dona, ma il modo in cui si dona.
Con certe persone è così. Una partita persa. In te vedono sempre qualcosa di poco pulito, e ti accoltellano per poi tirarsi indietro con un sorriso. Io che non amo il vittimismo a volte taccio ed incasso. Altre mi incazzo e sbotto. Ma spesso, troppo spesso perdono. Quando arrivo a non comprendere più, è perché finalmente ho compreso quelle persone. Quelle che addebbitano sempre le colpe. Quelle che di vero, con me, non ci han messo nemmeno un pensiero. E alla fine non perdono non per rabbia o rancore, ma perché… semplicemente… ho smesso di ascoltarle, di vederle, di “sentirle camminarmi dentro”. Ho smesso di voler loro bene. Punto.