Antonella Coletta – Desiderio
Voglio piccole scintille che illuminino anima e cuore. Gesti semplici e veri. Quelli che i rendono migliore. Da cui non sai staccarti, perché altrove non troveresti la parte “migliore” di te.
Voglio piccole scintille che illuminino anima e cuore. Gesti semplici e veri. Quelli che i rendono migliore. Da cui non sai staccarti, perché altrove non troveresti la parte “migliore” di te.
Vorremmo tutti leggere dentro gli altri, postarci in ascolto. O almeno lo spero. Poi c’è…
Tutte le carni dure sono buone per un buon sugo. La carne tenera è, però, la migliore e se la mangi ne apprezzi il gusto mentre fremi e, aneli farne ripetuti bis.
Sei gentile e ne approfittano. Sei buona e ti scavalcano travolgendoti. Sei gentile e divengono ancora più maleducate, le persone. E tu? Dopo un attimo di incredulità, intelligente come sei ti metti in discussione, dentro. Ma poi non ti sposti di una virgola, sempre dentro. Resti ciò che sei. Rimani quell’essere speciale che sei. Che cambino loro, che si spostino, che ritornino al buio, dato che per brillare due minuti hanno bisogno di mettere in cattiva luce te. Che tacciano o urlino pure. Che parlino. Tanto tu non li ascolti.
Ricordati che puoi benissimo perdere tutto. Vivrai meglio senza a volte. Vivrai sospesa altre. Potrai perdere occasioni, inviti, baci di notte, amicizie, libri su treni lontani. Potrai perdere sorrisi, mille ne smarrirai per strada. Tieni stretta la tua dignità. Quella non fartela strappare di mano da nessuno.
A volte è così che vorrei vivere la mia vita; a briglie sciolte.
Il desiderio è il sogno di un prigioniero che non sa di essere la “Libertà”.