Arthur Schopenhauer – Desiderio
Il possesso disperde l’attrazione.
Il possesso disperde l’attrazione.
Lascia che il desiderio di noi prenda il potere sulla mente.
Una volta raggiunti, i desideri materiali perdono valore e sono subito sostituiti da nuove ambizioni.
Il desiderio più inafferrabile e raro è quando, osservando il tuo volto: le tue labbra, le tua mani, il tuo corpo, l’emozione che si scatena da origine ad un’aritmia fatale che salva il mio corpo solo se appagato dal risultato di tale emozione; possedere la tua anima e il tuo corpo accendendo un falò di passione, amore, armonia dei corpi e delle menti, sintonia di pensieri e parole, originano il fuoco d’artificio finale più spettacolare a cui si possa assistere; la sublimazione del desiderio, “ergo”, un solo corpo, una sola mente, un solo istinto… ecco, questo è il mio desiderio!
Non è tanto importante quello che sta avvenendo quanto quello che noi pensiamo stia avvenendo.
Bisogna comprendere la differenza tra “desiderare” qualcosa e “ritenerla un diritto”.
Queste ore di confine tra la notte e la prima luce del mattino che ancora non viene sono quelle in cui mi piace accoccolarmi.