Antonella Coletta – Felicità
Lascia che la felicità , seppur per un istante solo, ti faccia il solletico.
Lascia che la felicità , seppur per un istante solo, ti faccia il solletico.
Felicità è anche accettare di essere quel che resta di ciò che saremmo potuti diventare.
Sono imbranata a tratti, pasticciona del cuore, impulsiva spesso. Non tengo le parole in gola, ciò che penso lo dico, soprattutto se ho stima o nutro affetto per una persona. Credo che le belle parole le sappiano dire tutti, è con la verità che molti si inceppano. Ma se amo col cuore sono sincera. Sono distratta e sogno tanto, anche ad occhi spalancati. E mi metto in gioco, vado in crisi ogni tanto. Ma tra tutti i difetti di cui mi nutro e circondo disconosco l’invidia. Io non riesco ad esser invidiosa soprattutto di chi amo. E l’invidia la riconosco anche se a volte è ben nascosta, ma anche nel silenzio urla. E chi mi invidia non mi dà forza, mi delude e scuote dentro. Fa male. Chi mi invidia, non lo riconosco come amico. Non lo conosco. Punto.
La felicità è un’idea semplice, come vedere all’improvviso il passaggio di una stella cadente nel Cielo; lasciarsi attraversare dallo stupore, provando una gioia infinita dentro al cuore, nella certezza di non essere mai soli.
Sei un poeta quando nel nulla trovi qualcosa di meraviglioso. Quando la tua donna riesce ancora, dopo anni ad emozionarti. Quando una canzone ti prende allo stomaco. Quando asciughi una lacrima di nascosto. Sei un poeta se ancora i sorrisi dei bambini li difendi. Se non hai timore di dire la tua e vergogna ad emozionarti. Sei un poeta anche se non apri la portiera ad una donna, ma le carezzi il volto dolcemente. Lo sei anche coi calli alle mani se di morbida hai l’anima. Sei un poeta ogni sera, se al ritorno a casa, noti che lei ha messo in un vaso dei fiori nuovi. Se pur stentando ad arrivare a fine mese, ai tuoi figli regali una domenica sugli scivoli o su è giù per le scale. Sei un poeta se ancora osservi la luna e stretti in mano tieni ancora i tuoi sogni!.
La felicità è un pezzetto di desiderio che portiamo nel nostro cuore, perché l’immensità della vita, la sua continuità è affidata alla nostra volontà. La vita è semina, attendendo che nasca il fiore, figlio dell’amore.
La felicità inizia sempre dal cuore.