Antonella Coletta – Sogno
Non ho mai abbandonato i miei sogni. E loro, fedeli, mi son rimasti accanto in silenzio.
Non ho mai abbandonato i miei sogni. E loro, fedeli, mi son rimasti accanto in silenzio.
Ricorda. Niente potrà fermare un uomo che sta volando verso il suo sogno!
E adesso sono qui nel mio letto ansioso di aspettare quella mano che ogni sera mi strappa il cervello e lo trasporta in un mondo immaginario che, chissà, può essere pure migliore…
Stanotte ho fatto un sogno, il più banale della mia vita.Tornavo tardi, come sempre, dal lavoro, ma mi squillava il mobile ed eri Tu che mi chiedevi quando sarei arrivato.Entravo in casa e mi accoglievi con il tuo pigiama dalle mucche pazze.Preparavamo insieme un banale piatto di pasta, mentre parlavamo sorridenti di banalità.Ci sedevamo insieme sul divano guardando un banale programma televisivo.Poi, andavamo in doccia insieme, con te che indossavi una banale cuffia per capelli.Entrati a letto, abbiamo fatto l’amore sino ad addormentarci abbracciati.Stanotte ho fatto un sogno… Banale come la felicità.
Non avere un sogno preciso, ma credere nei sogni è il modo più raffinato di sognare. Avere un sogno preciso è il modo più “innamorato”.
Certi sogni sono come le stelle, irraggiungibili però, quant’è bello alzare gli occhi e vedere che son sempre là.
La gente ci crede alle parole. Per poi costruire castelli nei cuori, e ghirlande di fiori, e cascate di baci. Poi tutto crolla. Grande bluff. E ti ritrovi come le bamboline di pezza con cui giocavi da piccola. Spezzata. Dentro. Bisogna rincorrere i sogni giusti, “le luci” leali.