Antonella Coletta – Sogno
Non ci si rassegna mai ai “sogni”.
Non ci si rassegna mai ai “sogni”.
Vorrei solo uno spicchio di te. Come un pezzettino di arancia, o dei limoni che usa la mamma. Mi basterebbe anche un pezzettino come una merendina, ma che sia tutto mio e solo mio. Vorrei restar piccina a volte, perché da piccoli lo si dà davvero il cuore, e quei 5 minuti che stai con gli amichetti tuoi li vivi intensamente. Dai loro cuore e anima. E lo spicchio che vuole un bimbo è il doppio del paradiso che chiede un adulto, senza saperne donare la metà. Vorrei solo un po’ di te, che sia tutto mio.
Il sogno è l’ultimo a morire.
La notte mette le ali ai nostri sogni che aleggiano come leggere farfalle nella quiete del sonno.
Sogniamo che un altro mondo è possibile e realizzeremo quest’altro mondo possibile.
I se sono le ali dei sogni, leggere ali di carta, come quelle degli aquiloni.Ma se incontrano il vento giusto, i leggerissimi se del sogno possono diventare la realtà di un volo.
Ingorda di sogni, fisso le nuvole e rinchiudo nell’anima la luce che vorrei essere.