Antonella Coletta – Stati d’Animo
Non scriviamo più. Non ci “raccontiamo” più. Eppure a ben guardare ognuno di no ha stralci di lettere soffocate in grembo, pezzetti di storia che ancora son in cerca di orecchie in grado di ascoltare.
Non scriviamo più. Non ci “raccontiamo” più. Eppure a ben guardare ognuno di no ha stralci di lettere soffocate in grembo, pezzetti di storia che ancora son in cerca di orecchie in grado di ascoltare.
Mi manca quel modo spontaneo di fare. Mi manca il sorriso sincero. Il cuore aperto. La semplicità. La purezza d’animo. Mi manca.
La più grande libertà è quella di viversi la solitudine, serene.Ci si riesce quando si smette di pensare coi pensieri degli altri, o di immaginare il futuro come una copia del passato.Più che le ore solitarie del presente a spaventarci è l’errata percezione che esse durino per sempre.
Un giorno guarisce le ferite di molti anni.
Sa che ti ucciderò, Riley. Lei vuole che tu muoia, in modo da smetterla con questa commedia. Sì, te ne sei accorto, vero? Hai letto i dubbi nei suoi occhi, sospettato di quel tono falso nelle sue promesse. Non ti ha mai desiderato. Ogni bacio, ogni carezza, era una bugia.
La perfezione non esiste, se non negli occhi di chi guarda.
Ero invecchiato ma avevo da fare. Poco importava. In culo a tutto, in culo agli Dei.