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Antonella Coletta – Stati d’Animo

Alla prima bugia dovremmo scappare, evaporare. Invece restiamo, paladine dei grandi sentimenti che poi vanno a fanculo. Crocerossine di cuore spappolato. Il nostro. Alla prima bugia dovremmo rispondere con un pugno e voltare le spalle. Invece restiamo e perdoniamo. Perdoniamo sempre noi. Tranne noi stesse. Ma le storie che si basano su omissioni e menzogne, in quelle vi affondano.

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  • Dino Di Girolamo – Stati d’Animo

    Ma chi sono io?La risposta: sono la somma di tutto ciò che è accaduto prima di me, di tutto ciò che mi si è visto fare, di tutto ciò che mi è stato fatto.Sono ogni persona e ogni cosa il cui essere al mondo è stato toccato dal mio.Sono tutto quello che accade dopo che me ne sono andato e che non sarebbe accaduto se io non fossi venuto. E ciò non mi rende particolarmente eccezionale; ogni “io”, ognuno di noi che siamo ora più di seicento milioni, contiene una simile moltitudine.Lo ripeto per l’ultima volta: se volete capirmi, dovrete inghiottire un mondo.

  • Valeria Violetta Camboni – Stati d’Animo

    Sai quando ti senti morire? Quando vorresti solo essere invisibile? Quando cammini per strada tu e il tuo corpo non perfetto… e ti senti chiamare con epiteti non proprio carini e fai finta di niente ma quelle parole ti arrivano tutte una dietro l’altra al cuore. La cosa peggiore non è solo questa è non essere creduti da chi hai intorno, la cosa peggiore è quando torni a casa e ti domandi ma è vero? E vorresti solo nasconderti, non sei neppure capita… Oggi dico a me stessa come lo dicevo allora chiedo rispetto! È il mio grido al mondo!

  • Elena Uggè – Stati d’Animo

    Un rumore ripetitivo si maschera di musica,ma il brindisi di cocktails di anime disvela la realtà:pagliacci! Almeno lo fossero clown i mortali!Si cuciono sorrisi, rincorrono le mode,si vestono da spose che stanno a divorziar.Credono nell’amicizia, ma non conoscono l’amico,si fanno maestri d’amore, ma seguono l’istinto.Il falso cuore: guardate che è solo un organo enon è il solo a tenerci in vita.Il cerchio.Basta, svegliamoci, fratelli:fuggiamo, creiamo, amiamo poichéil nostro prossimo è fuori che c’aspetta.Egli è il povero a cui sovente voltiamo le spalle:abbracciate l’assassino di vostro fratello e perdonatelo.”Se avessi li miliardi, darei lo milione alla genta bisognosa!”Eh, sì è proprio falsa la beneficenza!e noi? Noi dobbiamo strapparci di tutto,sposare la nostra Sorella Povertà.Quale meraviglia poterlo manifestare!È utopico fratelli! Impossibile amici,e pure assai ipocrita da me che temo gli sguardi,ma davvero l’animo mio palpita di questi ideali:necessito di quel palmo che strappi l’organopalpitante e che dia libero coraggio d’esprimer il Vero.Se rimanessimo dei bruchi,non avverrà mai la metamorfosi del volo!