Antonella Coletta – Tristezza
Il dolore è come un amante. Quando si insinua in te stringe fortissimo. Lascia lividi.
Il dolore è come un amante. Quando si insinua in te stringe fortissimo. Lascia lividi.
A differenza della giovinezza che sfugge la depressione rimane per sempre e invecchiando si piange di più.
E tutte quelle attese che profumano di speranza, ma hanno il sapore del pianto.
Cosa scaturisce la tristezza? Null’altro che il ricordo della felicità vissuta!
Le lacrime non vanno trattenute, perché annegare nel dolore? Piangere è un fatto naturale. Se mi sento un magone alla gola e mi sento triste piango con molta naturalezza e mi alleggerisce il cuore e mi fa stare bene, potrei morire forse se mi fosse proibito di farlo. Mia nonna mi diceva che piangere fa bene è liberatorio, non risolve i nostri problemi, ma ci aiuta a sfogarci e a sentirci leggermente meglio, e quando si smette di piangere e si sorride gli occhi diventano belli, non so se e vero, ma si da il caso che i miei dopo sono bellissimi.
Ho cuore stregato, o mente malata, ah! che cosa stai pensando?
Che strana sensazione capire che qualcosa finisce. Un pugno nello stomaco. Ricordi che ti assalgono all’improvviso. Sollievo. Sì, anche sollievo…Questa volta non c’è il ponte del ritorno.Ed io so che il tempo mi aiuterà. Ancora una volta…La parte più difficile non è la sofferenza…Non è neanche di sapere che per te è stato solo un gioco, un gioco facile, forse anche troppo. Per me è stato ogni secondo una meraviglia.La parte più difficile è che ricordando il tuo sorriso esso non sia più accompagnato dal pensiero che ti amo…