Antonella Coletta – Tristezza
La tristezza e la delusione non tradiscono mai. Puntualmente, spesso, arrivano. Ti toccano.
La tristezza e la delusione non tradiscono mai. Puntualmente, spesso, arrivano. Ti toccano.
Alla fine capisci di aver sofferto per niente di aver amato inutilmente che tutto ciò che credevi non c’era l’unica cosa che non capisci è: allora ma perché cazzo ci sto cosi ancora.
Solitudine non è rimanere soli, è stare in compagnia sentendosi soli.
Le lacrime di malinconia non assomigliano a quelle di dolore.
Trovo la tristezza uno degli stati d’animo più sconfortanti che possiamo provare. La tristezza è una ragnatela abbandonata in cui muoiono resti di speranze. I giorni dell’abbandono sono sempre uguali, monotoni, granelli di una clessidra rimasti sospesi nel vuoto; in quei giorni nulla fa la differenza, e non riesci a comprendere perché la vita comunque continua.
Tra la polvere diradata vedo delle ombre lontane, sembrano amiche… spero sia così.
Gli abbracci, quelli veri, ti stringono ancora dopo la tempesta. Ti stringono forte mentre ti urlano in faccia l’errore, ti stringono ancor di più per non lasciarti cadere, per non lasciarti andare. E non si perdono, non vuoi e non vogliono perderti. Gli abbracci veri sono i compagni che la vita ha posto al tuo fianco.