Antonella Coletta – Verità e Menzogna
Concentrato di confusione e caos, insicura fino alla nausea, complicata sino allo sfinimento, ma son anche qualcosa che tu non sarai mai: una persona onesta.
Concentrato di confusione e caos, insicura fino alla nausea, complicata sino allo sfinimento, ma son anche qualcosa che tu non sarai mai: una persona onesta.
È educazione negare l’evidenza.
Sai per cosa posso provare invidia? Per chi ha palle e coraggio. Per chi ha quella forza che a volte a me manca. Per chi ha raggiunto soglie altissime nei sui sogni. Ma la mia invidia sarà sempre un’invidia buona. Ma mai potrò provare invidia per chi vive di squallore, di valori sconnessi e solo predicati. Di chi vive di rabbia e si logora dentro regalando cattiveria e malvagità.
Se non puoi convincerli, confondili.
Pazzia? Certo. Cosa non è pazzia? Non è pazzia la vita stessa? Siamo come giocattoli con la carica, tutti quanti noi. Qualche giro di chiavetta e, quando la molla si scarica, addio. Finché dura, camminiamo, ci agitiamo, facciamo progetti, eleggiamo le giunte comunali, tosiamo l’erba. Pazzia, ma sì, sicuro, cosa non è pazzia?
La perfidia, sorridendo, con una mano stringe la tua, mentre con l’altra ti pugnala.
Non voglio essere piccolina fra i tuoi pensieri., ma voglio essere enorme. Grande come un panettone, come una casa della campagna toscana; come i mammuth dell’era glaciale. Come il senso di fame che prende a mezzogiorno. Grande come il cuore che ho disegnato alla lavagna, grande come la mano del babbo quando ero piccinina. Voglio essere come un bernoccolo nella tua testa che quando ti passi le mani tra i capelli ci pensi.