Antonella Frida – Stati d’Animo
Che ne sai tu della mia notte, del mio cuscino imbottito di sogni, dei miei occhi spalancati a catturarne altri.
Che ne sai tu della mia notte, del mio cuscino imbottito di sogni, dei miei occhi spalancati a catturarne altri.
Spesso la malizia esiste soltanto negli occhi di chi guarda.
Quando ti interessa una persona provi emozione solo ascoltando la sua voce.
Sono in ginocchio e mai potrei stare su un trono più alto a dominare, ché io ci ritrovo tutta la mia muta dignità e delle sferzate non mi curo, esposta al pubblico ludibrio sbeffeggiante e crudele. Sento ogni ghigno malefico alle spalle, ma anche nel chinare il capo ci si eleva. Se si può. Se si sa farlo.
Notte Infinita di quel buio che t’avvolge e in cui tutto scompare.
Il cuore della notte è scuro di profumo e la sua magia è luce sbiadita da sogni che nessuno ricorderà.
La gente preferisce vedere il male fuori, anziché dentro di sé, perché guardarsi dentro spesso può essere un’esperienza molto dolorosa.