Teresa D’Auria – Stati d’Animo
Finalmente sento di essere perché ho trovato uno spazio per rifiorire.
Finalmente sento di essere perché ho trovato uno spazio per rifiorire.
Sto correndo il rischio più grave che si possa correre: quello di non rischiare; vivo aggrappata a poche insignificanti certezze, protetta da un guscio che in realtà mi consuma e mi inaridisce all’interno.
Cade veleno su tutte le cose e rassicurante diventa esser soli nei gelidi inverni.
Non ho più permesso a me stessa di farmi ridurre il cuore in pezzi da chi ci ha provato e continua a provarci, anche perché l’unico modo per farlo a pezzi è questo: c u o r e; cioè lo scrivo con le lettere staccate ma il mio cuore rimane intero e rivolto sempre al Cielo.
E poi vedi gente pettegola, in stato confusionale, che tutto il giorno non vive per capire se le chiacchiere sono vere o messe in giro, da chi ha scheletri nell’armadio che invece di pensare ai suoi ammazza persone, per mettere scheletri negli armadi altrui.
La vita non è sempre uno scorrere placido di fiume, a volte si incontrano ostacoli, devi solo avere la forza d’animo di superarli.
Le mani non dimenticano i lineamenti che hanno percorso.