Antonietta Corvaglio – Televisione
Più cantanti e più canzoni per molti pubblici diversi. Tanti ospiti “economici” perché la Rai è al risparmio. E sulle spalle della Clerici l’eredità pesante di Bonolis.
Più cantanti e più canzoni per molti pubblici diversi. Tanti ospiti “economici” perché la Rai è al risparmio. E sulle spalle della Clerici l’eredità pesante di Bonolis.
La televisione è come una spugna: raccoglie tutto ciò che c’è sul pavimento e quando vai a spremerla esce fuori il succo della società.
Per stimarti non devi cambiare te stessa. Se credi di doverlo fare, aumenti la disistima. Devi invece incontrare te stessa, i tuoi sogni più profondi. Solo così il mondo smetterà di spaventarti, perché diventa il luogo in cui realizzarti. I sogni hanno il potere di aprirci al nuovo.
Quando cessate di pensare alla vostra gioia: l’avete trovata!
Una delle cose più straordinarie del vedersi spesso in televisione è la possibilità di sognare se stessi in terza persona. Le persone normali non possono farlo. Quello che è terribilmente spaventoso, quando ci si sogna, è che, se ci allontaniamo, possiamo vedere la parte posteriore della nostra testa. Questa, naturalmente, è schizofrenia.
Per noi il momento di chiudere gli occhi su questa terra diventa il momento desiderato e atteso, noi nasciamo per poter entrare nella pienezza della vita del Padre e la morte è l’incontro con Lui ed è lì che abbiamo la pienezza della nostra esistenza, per sempre.
La televisione è puro terrorismo. La parola scompare, e con la parola ogni possibilità di riflessione.