Antonino Davì – Viaggi e vacanze
In un viaggio non conta quello che hai alla partenza, ma quello che ti porti al ritorno.
In un viaggio non conta quello che hai alla partenza, ma quello che ti porti al ritorno.
Da due anni egli percorre il mondo. Niente telefono, niente piscina, niente animali domestici, niente sigarette.Libertà estrema. Un estremista. Un viaggiatore esteta la cui casa è la strada. Così ora, dopo due anni di cammino, arriva l’ultima e più grande Avventura; l’apogeo della battaglia per distruggere l’ipocrita dentro e concludere vittoriosamente la rivoluzione spirituale. Per non essere più avvelenato dalla civiltà, egli fugge, cammina solo sulla terra per perdersi nella natura selvaggia.
La gente non fa un viaggio. È il viaggio che fa la gente.
Non si può compiere un viaggio insieme se non si parte insieme, non si può amare senza essere amati se si vuole giungere alla stazione dell’amore, altrimenti si resta soli ad attendere il treno.
Viaggiare significa strofinare il cervello con quello degli altri.
La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo ma ciò che siamo.
Ed intanto continuo a costruire il mio angolo di cielo, in attesa della mia stella.