Antonino Gatto – Ricchezza & Povertà
Quante volte ho sognato la mia ricchezza, senza togliere un centesimo alla mia povertà!
Quante volte ho sognato la mia ricchezza, senza togliere un centesimo alla mia povertà!
Vedo gente che si raduna davanti ai negozi per fare acquisti, ma i più desistono. Tantissimi saldi, pochissimi soldi, questo è il messaggio che mi proviene dagli occhi smarriti della gente. Noto sguardi disorientati, quasi il segno di un mondo che, se per alcuni prosegue indifferente il suo cammino, per altri invece ogni cosa perde valore. È il sintomo evidente di una crisi importante, ma anche di una disparità sociale ed economica molto accentuata dove spesso è l’uomo comune ad uscirne nobilitato, ad adottare le strategie più rassicuranti per tracciare i profili umani delle differenze in campo. Si consola pensando all’idea di una buona cena con gli amici o in famiglia, di un buon film al cinema, a quei precetti nostrani che odorano di tradizione come il ragù di carne la domenica.
Per ogni voto che diamo un politico diventa ricco, perché non diamo un voto anche ai poveri?
I tuoi occhimi dicono di te,quello che i tuoi silenzivorrebbero nascondermi,e non dovrò svelarti questo…
Quando un’ape si posa su un fiore, sa ciò che vuole!
Un gentiluomo oggi si fa strada col coraggio, solo col proprio coraggio. Colui che trema per un secondo, si lascia scappare, forse per sempre, l’esca che in quel preciso momento la fortuna gli tendeva.
Un uomo ricco è soltanto un pover’uomo con danaro.