Antonino Gatto – Sogno
Cieco l’attimo che ci ha uniti, amaro il rimorso che ci ha aperto gli occhi.
Cieco l’attimo che ci ha uniti, amaro il rimorso che ci ha aperto gli occhi.
Io sono quello che chiunque di noi può essere, se ascolterà il proprio cuore. Uno che si meraviglia davanti al mistero della vita, che è aperto ai miracoli. Solo che l’altro per paura di deludere, non mi lasciava agire.Si. Quando l’ho scoperto, mi sono svegliato deciso a essere ciò che realmente ho sempre desiderato. L’altro è rimasto lì, nella mia camera, a guardarmi, ma non l’ho più fatto entrare, anche se talvolta ha cercato di spaventarmi, mettendomi in guardia sui rischi di non pensare al futuro.Ma dal momento in cui ho scacciato l’altro dalla mia vita, l’energia divina ha operato i suoi miracoli. (da “Sulle sponde del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto”)
Il genere umano non può sopportare troppa realtà.
Parlando dei nostri sogni scoprimmo che erano sempre gli stessi, forti, irriverenti, indomabili, inflessibili, ostinati, necessari, indistruttibili.
Presi la decisione di fingere che tutte le cose che mi erano fino allora venute in mente non fossero più vere delle illusioni dei miei sogni.
No, perché sei così fantastica che qualcuno rinuncia al paradiso pur di starti accanto.
Più facciamo progetti meno li realiziamo.