Antonio Belsito – Vita
Io cercavo con lo sguardo il senso perché era li, scorreva, ma non volevo perderne la direzione.
Io cercavo con lo sguardo il senso perché era li, scorreva, ma non volevo perderne la direzione.
Vivo ogni giorno come se fosse il penultimo.
Il mondo è una prigione dove è preferibile stare in una cella di isolamento.
Come poter essere tristi quando nel mondo c’è tanto amore… come poter essere malinconici in questo mondo… in questo mondo… come poter essere qualcuno?!
Veniamo al mondo piangendo. Il nostro primo approccio con la realtà sono le lacrime, la prima sensazione che proviamo è il dolore. Quasi come un presagio, un avvertimento che tutta la nostra vita girerà intorno a vari dolori. Dal momento in cui tagliamo il cordone ombelicale inizia la nostra ricerca, volta a qualcuno che possa darci di nuovo quella sensazione di pace, ti tranquillità, nel grembo materno. Qualcuno che ci faccia provare quel nodo allo stomaco quando è lontano, e stavolta non parlo dell’ombelico. Qualcuno che possa essere un sollievo in mezzo al dolore. Passiamo la vita nella ricerca di qualcosa, senza renderci conto, che forse, quel qualcosa non esiste.
Ho deciso. Voglio sentirmi pervadere dai colori della vita: c’è così tanta bellezza, splendore e vitalità, che solo un cuore immune all’Amore può non lasciarsi travolgere dall’Immenso della Vita stessa. Voglio sentire tutto in Me, profondamente ed intrinsecamente Vivo. E voglio sentire il profumo del mio respiro, diverso, giorno dopo giorno.
Come uno sconosciuto, il giorno che verrà si presenta in un filo di luce mattutina e, quando ormai, è diventato un vecchio amico, saluta tutti, scomparendo nella notte, tra le stelle.