Antonio Cuomo – Desiderio
Il desiderio più bello non lo troviamo in una stella cadente, il desiderio più bello è il sogno che portiamo ognuno di noi dentro al cuore.
Il desiderio più bello non lo troviamo in una stella cadente, il desiderio più bello è il sogno che portiamo ognuno di noi dentro al cuore.
Come una luce fulgida, un giorno non molto lontano accendesti i miei sensi, e delle ali bianche nell’immenso cielo azzurro, mi posarono sul monte dell’oblio.
Piango perché: avrei voluto un finale diverso, almeno con te… diverso per me. Piango perché: io resto senza te.
Ti amo non per chi sei, ma per chi sono io quando sono con te.
Sei infinitamente fulgente.
Non é quindi peccato desiderare una donna, ma assecondare la concupiscenza; non si deve condannare il desiderio dell’unione carnale, ma l’assenso dato a questo desiderio.
Quello che qualcuno chiama “sogno”, “utopia”, “impossibile”, “bei desideri”, “delirio”, “pazzia”, qui, nella terra dello Yaqui, si è sentito con un altro tono, con un altro destino. E c’è un nome per questo di cui parliamo ed ascoltiamo in tante lingue, tempi e modi. C’è una parola che viene dall’origine stessa dell’umanità, e che segna e definisce le lotte degli uomini e delle donne di tutti gli angoli del pianeta. Questa parola è libertà.