Antonio Cuomo – Morte
Non lasciare mai che la paura della morte superi la speranza per la vita.
Non lasciare mai che la paura della morte superi la speranza per la vita.
Ha la sapidità del mare, il ricordo del tuo bacio, mi abita dentro ogni attimo, mi rende naufrago attaccato a quel pezzo di vita che tiene a galla il mio cuore nell’oceano di passioni.
Morirò quando Dio mi concederà questo grande onore.
L’amore non fa rumore. È un sussurro dolce al tuo cuore.
Per me la morte significa ben poco. È l’ultimo scherzo in una serie di brutti scherzi.
Un giorno saremo tutti noi il ricordo di qualcuno.
C’è un gioco sottile nel risveglio. Una fase in cui la morte ti corteggia, lusingandoti, per protrarre il sonno e convincerti a non svegliarti mai più. La morte ha la prima mano. Ti presenta caleidoscopicamente ciò che ti attende non appena avrai aperto gli occhi. Di che sudare freddo in un letto caldo. Poi, ti fa una controproposta: ti invita a tenere gli occhi chiusi, come se tu fossi il testimone di un imminente delitto mafioso. Quindi, gioca la carta del torpore: un asso pigliatutto che si porta via i tuoi progetti per il passato, ramazza l’angoscia di un presente onnipresente come Dio, ti assicura che nel futuro, per tua fortuna, non ci sarai.