Antonio Cuomo – Religione
Signore ferma il frastuono del dolore. Mostraci le vie del canto, le strade dell’amore. Dona a tutti noi il dolce canto del tuo cuore.
Signore ferma il frastuono del dolore. Mostraci le vie del canto, le strade dell’amore. Dona a tutti noi il dolce canto del tuo cuore.
“Bisogna amare Dio perché ci dà la vita!” Sì, però poi ce la toglie. Allora come la mettiamo?
“Ti amo”: parole sincere, scritte dalla mano del cuore, sulle pergamene dell’anima.
Nella sofferenza del tuo cuore vedo l’indifferenza del mondo.
Ogni inizio ha la sua fine. Il giorno ha la sua fine in un tramonto, la notte ha fine nell’alba, l’inverno nella primavera, l’estate muore nel suo autunno. Gli anni passano e segnano la fine dei nostri momenti. Il fiume alla fine trova il mare e si perde in lui. È un equilibrio inviolabile, eppure all’improvviso giunge l’inaspettato, conosci l’eterno, l’infinito inarrestabile. Sì, perché nei tuoi occhi amore mio, io vedo un tempo fatto di noi, che non avrà una fine.
Se l’imprevisto non si anteponesse all’attesa di supposizioniavrei sottovalutato l’irragionevole.Il mettersi totalmente nelle mani di Dio: solo dopo diversi anni ci si accorge di alcuni contorni e di essere un colore o la tela di un disegno.
Coloro che credono di non credere in Dio, in realtà poi credono inconsciamente in Lui, perché il Dio di cui negano l’esistenza non è Dio, ma qualcos’altro.